Addio a Carlo Petrini, visionario fondatore di Slow Food e Terra Madre: l’annuncio e le cause della morte.
Dopo il grave lutto per Pupo, giunge una notizia triste dal mondo dell’enogastronomia. Carlo Petrini, giornalista ed attivista culinario, è venuto a mancare nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo. Visionario e attento alla cultura del buon cibo, nel 1986 aveva dato vita al presidio Slow Food e a Terra Madre nel 2004. L’annuncio della scomparsa e le cause del decesso del giornalista gastronomico.
La carriera di Carlo Petrini
Carlo Petrini non è stato solo il fondatore di Slow Food e di Terra Madre, ma in primis un uomo con una visione ben precisa del cibo e della cultura alimentare. Al centro di questi concetti ha inserito in primis il piacere per la tavola e il benessere alimentare. Ogni pietanza, infatti, doveva essere dapprima salutare e in secondo luogo donare gioia al palato.
Un’ideale che l’ha spinto a dare vita ad associazioni in cui poter impegnarsi per fare la differenza. Petrini, infatti, ha profuso energie per diffondere nel prossimo il concetto di buon cibo e sicurezza alimentare. Nel corso degli anni si è impegnato anche a tutelare la biodiversità e la sostenibilità ambientale trovando un connubio fra la natura e la cucina.
L’annuncio della scomparsa e le cause della morte
Carlo Petrini si è spento all’età di 76 anni nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo. L’annuncio della dipartita è stato dagli attivisti della sua associazione. Almeno per il momento, restano ignote le cause del decesso del giornalista e fondatore di Slow Food. Alla notizia della sua scomparsa non è mancato il cordoglio da parte di personaggi del mondo politico, fra cui Lorenzo Fontana e Antonio Tajani.
Nato nel 1949, dopo il diploma tecnico, Petrini sceglie di iscriversi alla facoltà di Sociologia all’Università di Torino. Tuttavia abbandona gli studi ad appena quattro esami dalla laurea per dedicarsi all’attività di tutela ambientale e di sicurezza alimentare.